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San Carlo Lwanga e dodici compagni: primi Martiri d’Africa

La storia dei giovanissimi martiri perseguitati per la loro fede

Ieri, 3 giugno, l’Uganda e più in generale la Chiesa cattolica hanno fatto memoria di San Carlo Lwanga e dodici compagni, primi Martiri dell’Africa.

Tutti giovanissimi, tra i 14 e i 30 anni, sono stati perseguitati fino al martirio a causa della loro fede dal Re Mwanga II, re di Buganda, oggi parte dell’Uganda.

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Chi erano questi giovani?

La loro vicenda si svolge nella seconda metà dell’ottocento, al tempo dell’arrivo in Uganda dei “padri bianchi” giunti dall’Occidente per evangelizzare le popolazioni locali.  I padri bianchi e Carlo Lwanga e compagni, si incontrarono tra il 1885 e il 1886.

Al tempo, Carlo Lwanga e i suoi compagni, erano paggi nel regno di Mutessa. Sotto questo re, i cristiani non ebbero particolari ostilità o pressioni tant’è che anche i padri bianchi svolsero nella pace la loro missione evangelizzatrice, portando il Vangelo e facendo conoscere Gesù a quante più persone possibili. Quando al re Mutessa, successe il figlio Mwanga, per i cristiani iniziò invece una vera e propria persecuzione.

La persecuzione sotto il re Mwanga II

Il re Mwanga II, infatti, temeva che la crescente influenza dei missionari cristiani potesse minacciare la sua autorità e le tradizioni locali. Così, nel tentativo di consolidare il suo potere, ordinò l’esecuzione di molti dei suoi paggi e funzionari di corte che si erano convertiti al cristianesimo. Tra questi, Carlo Lwanga e i suoi compagni, il più giovane dei quali, Kizito aveva solo 14 anni,  furono arsivivi o trafitti con spade, sulla collina di Namugongo, per la loro fede ed che oggi sono ricordati come i primi martiri d’Africa.

Carlo Lwanga fu ucciso separatamente dagli altri compagni, il 3 giugno 1886. Mentre andava incontro alla morte, al suo carnefice disse: “Ti prego, pentiti, e diventa cristiano come me”.

Di ogni martire ne viene fatta memoria il giorno della propria morte, ma il 3 giugno vengono ricordati tutti insieme con San Carlo Lwanga, il più conosciuto tra loro.

Celebrazioni Uganda 3 giugno

Testimoni della fede

Il martirio di questi giovani fu una testimonianza e Namugongo divenne, ogni anno, una meta per migliaia di pellegrini da tutto il mondo.

Carlo Lwanga e i didodici compagni, vennero beatificati nel 1920 da papa Benedetto XV.

Nel 1934 Carlo Lwanga fu proclamato da papa Pio XI “Patrono della gioventù dell’Africa cristiana”.

Il 18 ottobre 1964 papa Paolo IV canonizzò Carlo Lwanga e 12 compagni, riconoscendo il loro sacrificio come vero esempio e testimonianza di fede cristiana.

Nel 1993 papa San Giovanni Paolo II, durante un pellegrinaggio a Namugongo, affermò: “il sacrificio eroico dei martiri ha contribuito ad avvicinare l’Uganda e l’intera Africa a Cristo, la vera luce che illumina tutti gli uomini”. 

 

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